Chris Cornell, nato Christopher John Boyle (Seattle, 20 luglio 1964 – Detroit, 18 maggio 2017), è stato un cantante e musicista statunitense. Noto come frontman delle band Soundgarden, Temple of the Dog e Audioslave, si è cimentato anche come artista solista, pubblicando diversi album e contribuendo a diverse colonne sonore tra cui il film di James Bond “You Know My Name”.
La sua carriera ha inizio da adolescente, come “strimpellatore” e come batterista. Pian piano riesce ad affermarsi grazie alle sue doti canore baritonali e a cimentarsi nella scrittura dei testi da interpretare durante le performance musicali.
L’artista è considerato una figura chiave del movimento “Grunge” un genere musicale influenzato da Punk, Rock e Heavy Metal. Durante il suo percorso musicale ha ricevuto molti riconoscimenti , dal Golden Globe alle candidature Grammy Awards.
Nonostante il successo, le canzoni riflettevano spesso il suo dolore interiore. Infatti, fin dall’adolescenza, Chris ha sofferto di problemi di depressione, per poi avvicinarsi al mondo della tossicodipendenza, che ciclicamente lo ha accompagnato per tutto il resto della vita.
Nei suoi brani ha sempre cercato di parlare apertamente del suo malessere per aiutare gli altri, ma alla fine ha deciso di non lottare più e darla vinta al lato oscuro. Brani come “Fell on Black Days” e “The Day I Tried to Live” sono considerati rappresentazioni sincere della sua lotta interiore.
Nella notte del 17 maggio 2017, dopo un concerto dei Soundgarden a Detroit, l’artista viene trovato morto suicida nella sua stanza d’albergo.
La figlia, Lily Cornell Silver, ha continuato a sensibilizzare sul tema della salute mentale,lanciando iniziative per combattere lo stigma legato ai disturbi mentali. Attraverso la piattaforma online ‘’Mind Wide Open” ha evidenziato come si trattasse di una condizione di salute e non di una debolezza morale.
Una lettura della carriera musicale ed esistenziale di Chris Cornell non può essere univoca. Il suo talento venne sempre ad esprimersi insieme a un umore e a una visione melanconica, contemporaneamente a una carica innovativa che rimase nel panorama artistico musicale.