Caso Britney Spears, quando un enfant prodige finisce al centro delle attenzioni per la sua salute mentale.
Da principessa del pop a paziente psichiatrica. A 12 anni dal crollo, Britney Spears resta una “sorvegliata speciale”: sempre oppressa dai timori dei fan e dall’ombra della tutela paterna. A risvegliare le ansie del pubblico ci ha pensato l’ex marito della star che, di recente, in un libro ha riaperto vecchie ferite con accuse di tradimenti e abuso di sostanze, turbando non solo lei, ma anche il pubblico e i suoi cari allarmati dalle esternazioni sui social della star.
Fin da giovanissima Britney ha dovuto portare sulle sue spalle il peso del successo, un volo di Icaro che l’ha potata in vetta alle classifiche mondiali prima che le sue ali si bruciassero. L’aggressione ai Paparazzi e i capelli rasati sono le ultime indelebili immagini che abbiamo della principessa del pop prima del ricovero in una clinica psichiatrica. Fu in questo periodo che il padre, Jamie Spears, chiese e ottenne la tutela legale della figlia durata diversi anni, per qualcuno, troppi. Per una parte dei fan di Britney, questa ingerenza del padre, che inizialmente poteva essere compresa, si è trasformata in una forma sistematica di prevaricazione, tanto da formare un movimento chiamato FreeBritney. Solo di recente Britney è riuscita a liberarsi della tutela paterna, ma non dello stigma sulla sua salute mentale. Ogni gesto, ogni post della star che anche durante la malattia ha continuato a pubblicare successi, viene passato a setaccio. Eppure Britney agli esordi sembrava determinata e incrollabile.
era il 1989 quando la principessa del pop si esibisce per la prima volta sul palco a soli 8 anni,lasciando sbalordito il direttore del casting che impressionato dalle doti della bambina troverà conferma della sua intuizione quando nel 1992 verrà scritturata per un ruolo all’interno del “the Mickey Mouse Club”tra cui ci furono anche personaggi famosi come: Christina Aguilera, Ryan Gosling e Justin Timberlake.
La sua forte determinazione emerse fin da bambina quando rifiutò la possibilità di una collaborazione per affermare la sua volontà di diventare un’ icona del pop solista.
E fu così che coltivando la sue passioni di recitazione, danza e canto ottenne il successo con il singolo ”Baby one more time” pubblicato quando aveva solo 17 anni.